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#ATTENTEALLUPO

 

PERCHE' ATTENTE AL LUPO?

 

OGNI GIORNO la cronaca ci restituisce notizie e fatti allarmanti: femminicidi e molestie, sempre più riguardanti persone giovani, bullismo ed aggressioni a scuola o sui luoghi di lavoro, incidenti ambientali causati da folla, panico.

Ogni volta che accadono questi eventi, vengono dette e scritte tante cose, tutte condivisibili, almeno in parte.

 

E OGNI VOLTA, in occasione di questi tristi eventi, c'è chi cerca insistentemente di trovare il colpevole, chi fa victim blaming, chi fa allarmismi inutili o qualunquismo.

 

A noi di #attenteallupo tutto questo non interessa.

 

NOI CI OCCUPIAMO DI AUTOPROTEZIONE: la colpa non ci interessa, la RESPONSABILITÀ sì, vogliamo assumercela in prima persona e dire che a nostro avviso dovremmo assumercela TUTTI.


È un argomento che riguarda ognuno di noi, ma non sapete quante volte, quando condividiamo norme basiche per la sicurezza, la gente si tocca gli attributi dicendo che questi argomenti creano ansia..meglio fare le corna, gli scongiuri meglio stare leggeri e non pensarci, affidarsi alla fortuna.


Se spieghiamo alle ragazzine come prevenire un'aggressione, ci dicono che sono gli UOMINI che dovrebbero imparare a non aggredire.
SIAMO D'ACCORDO AL 100%, anche gli automobilisti dovrebbero imparare a rispettare le precedenze, i semafori, il codice della strada..quindi in teoria dovremmo NON metterci la cintura di sicurezza?
Il discorso non fila.

La sicurezza non è un'emergenza e nemmeno una cosa che mette ansia, può essere e dovrebbe essere semplicemente una BUONA ABITUDINE.


Ma per occuparsi seriamente di sicurezza non basta mettersi lo spray al peperoncino in borsa, sappiatelo. Ai nostri corsi le persone restano sorprese quando spieghiamo nel dettaglio come funziona lo spray e perché ne SCONSIGLIAMO l'utilizzo, e quali sono le alternative.
Per occuparsi seriamente di sicurezza non basta non portare i figli ai concerti o chiuderli in casa.
I ragazzi prima o poi usciranno e
non hanno alcuna nozione su cosa fare se c'è un problema, se scoppia il panico.

Il panico può scoppiare a scuola, ad una partita di calcio, al supermercato.. che facciamo? Non li portiamo più da nessuna parte? La censura non è una soluzione. Conoscere i meccanismi che regolano i processi decisionali in situazioni di stress, lo è, scoprire qual è il modo migliore per dirigersi verso un'uscita di sicurezza o per condurre con sé una persona confusa e non collaborante, lo è, mettersi alla prova giocando e divertendosi ma acquisendo skills fondamentali che speriamo non servano MAI.


Ma soprattutto, per occuparsi seriamente di sicurezza bisogna iniziare a CAMBIARE LA MENTALITÀ, diffondere l'idea che si tratta di qualcosa che riguarda la coscienza collettiva, che si tratta di educazione civica, promozione della salute, etica del vivere comune.


Bisogna iniziare a diffondere il fatto che chi si RIFIUTA di entrare in un locale con le persone a tappo, dove si può immaginare che se succede la minima sciocchezza la gente non riesca ad uscire, non è uno SFIGATO o un paranoico ma un LEADER. Bisogna che i ragazzi siano sensibilizzati fin da piccoli ad avere cura della sicurezza personale propria e degli altri, come se fosse una cosa scontata, una buona abitudine, come lavarsi i denti, come mettersi la cintura in macchina, appunto.
Aiutateci a fare questo, a sottolineare che chi pensa a queste cose è UN GRANDE.
Bisogna iniziare a diffondere l'idea che agire in modo CORRETTO, non sottostare a cose assurde, fare attenzione a proteggere se stessi e gli altri è una cosa da FIGHI, mentre purtroppo il messaggio che sempre più spesso vediamo é che i fighi sono I FURBI, quelli che si fanno i video mentre rischiano la vita o rubano, quelli che eludono i controlli, quelli che la fanno franca.
Noi invece pensiamo che i fighi siano gli ALTRI,
il nostro logo è una supereroina che non ha nessun potere particolare tranne quello di essere attenta, consapevole, fuori dal gregge, una ragazza qualunque che non ci sta ad essere passiva per definizione, che pensa a tutelare se stessa, acquisisce gli strumenti per farlo, e aiuta altre ragazze a fare lo stesso.
È per questo che parliamo di autoprotezione e non di autodifesa, la difesa presuppone un attacco già avvenuto, ma non è più il tempo di aspettare un'altra Piazza San Carlo, un'altra Corinaldo.


Abbiamo avuto la fortuna in questi giorni di poterne parlare con Gabi Shai, nostro formatore, esperto internazionale di sicurezza, prevenzione del crimine e antiterrorismo, e lui stesso ci ha detto che non si può più aspettare passivamente che le cose accadano o affidarsi alla fortuna, siamo quasi nel 2019, è tempo di essere PROATTIVI.
Lo so, costa un po' più di fatica che fare le corna, toccarsi gli attributi o attaccare un cornetto rosso allo specchietto retrovisore.
Noi nel nostro piccolo ci proviamo tutti i giorni, a cambiare la mentalità..con le nostre frasi, i video, i corsi nelle scuole e nelle palestre..
e tu?
Continui a fare gli scongiuri affidandoti alla fortuna, o ti unisci alla community sveglia di #attenteallupo?

#ATTENTEALLUPO propone workshop, seminari, laboratori ludico-esperienziali in scuole, associazioni sportive, aziende, mirati alla crescita ed empowerment personale attraverso il fare esperienza diretta. 

Siamo convinti che l’auto-protezione non passi da azioni fisiche aggressive, ma da un cambiamento di mentalità e di atteggiamento. Smantellare un’immagine personale stereotipata, passiva, inerme di fronte a possibili manipolazioni o aggressioni, saper riconoscere segnali di relazioni disfunzionali già in giovane età e scoprire quali possano essere gli strumenti per prenderne le distanze; allenarsi nella comunicazione assertiva; conoscere norme basilari strategiche e operative di sicurezza personale a partire dall’analisi della situazione ambientale e dalla difesa del proprio spazio intimo e personale tramite postura e voce.

Per far sì che questi concetti non vengano solo raccontati ma interiorizzati, resi efficaci, tutti i nostri progetti contengono, oltre ad una piccola, ma necessaria, introduzione teorico-informativa, semplici esercizi, simulazioni, giochi su attenzione e reazione, proattività, in modo da poter SPERIMENTARE FISICAMENTE i concetti proposti.